July 04
Rana Marina
-Introduzione
La Rana marina [pr. rana barina] nota anche come rana pescatrice fa parte dei Lofiiformi, i pesci con quell'affare che attira altri pesci [sì, come la nonnina dei gelati di Spongebob!]. Un altro lofiiforme è il budego [o pesce porco]. Era già stata descritta da Linneo nel suo Systema Naturae.
-Caratteristiche fisiche
La rana marina ha poche somiglianze con la rana normale [bodda], partendo dalle dimensioni la rana marina è molto più grossa. Ha una grande testa, una grande pancia, ma soprattutto una grande bocca [per mordere la Ila]. La sua testa è tondeggiante, ruvida e spinosa: non certo una delizia per gli occhi; sopra di questa c'è la famosa esca [che poi sarebbe niente meno che un pezzo di spina dorsale].
[Rana Marina]
[Bodda del fosso]
-Habitat e alimentazione
Le rane marine vivono [secondo Linneo] in America, ma in realtà sono diffuse un po' in tutte le acque [marine ovviamente]. Sono molto diffuse nel Mediterraneo e in modo particolare nelle acque del Bagno Nelly. Questi animali si nascondono sul fondo e poi agitando l'esca a mò di vermiciattolo attirano altri pesci che, grazie alla loro grande bocca [tipo la Rana dalla Bocca Larga], possono essere grandi quasi quanto loro. "Se è vero quanto scrivono, si serve di questo ordigno, per ingannare i pesci minuti, nascondendosi tra i sassi, o il fango, e il suddetto filo alla guida di un verme muovendo, al che accorrendo i pesci per divorarlo, lo ripiega verso l'ampia aperta bocca, il quale incautamente seguitato da loro, entrano nella medesima, e tutti in un tratto ghittamente se gli divora." [Linneo?] L'alimentazione delle rane marine è composta principalmente da altri pesci, ma anche da dita dei piedi umane [no Ila?] e Giò dice che vanno anche al Mc Donald's.
p.s.
Mettiamo qui in fondo una caratteristica dei lofiiformi trovata su Encarta e che riporto pari pari [per la serie anche gli animali hanno i loro problemi]
-Riproduzione e dimorfismo sessuale
Uno degli aspetti più insoliti dei lofiiformi è il loro comportamento riproduttivo. In molte specie incluse nella famiglia dei cerazidi, il dimorfismo sessuale (le differenze morfologiche tra il maschio e la femmina) è molto marcato: il maschio è lungo circa un decimo della femmina, e manca della caratteristica 'esca'. Esso vive da parassita, attaccato al corpo della compagna: i sistemi circolatori dei due pesci sono uniti e i nutrienti presenti nel sangue della femmina diventano la sola fonte di sostentamento del maschio, il cui apparato digerente è pressoché atrofizzato. Si tratta probabilmente di un adattamento messo in atto da questi pesci di profondità per garantirsi l’accoppiamento: in altro modo, sarebbe estremamente difficile per i cerazidi reperire un partner sessuale nell’oscurità degli abissi.
Poi noi ci lamentiamo quando non troviamo un/a ragazzo/a, pensate a 'sti poveri pesciacci! Haha